FOTO DEL MESE
di Battaglini Stefano
"Un comune albero spirato. Privo di colori particolari, omologo a tanti altri.
Eppure, il suo essere Vuoto ricolma in noi inanità e rarefazione;
di ineffabile splendore, resta".
In una fotografia in bianco e nero i rami spogli si intrecciano nel cielo d’inverno. Non c’è foglia, non c’è fiore, non c’è promessa visibile. Eppure, guardandoli, qualcosa vibra. È lo stesso spazio emotivo che si apre ascoltando una composizione di Frédéric Chopin.
Chopin non riempie: sottrae. Come quei rami, lavora per essenzialità. Le sue melodie sembrano nate da ciò che manca, da una perdita già avvenuta, da un silenzio che ha imparato a parlare. Ogni nota è un gesto fragile ma necessario, come un ramo che resiste al gelo nonostante tutto.
Il bianco e nero elimina il superfluo, proprio come la sua musica: resta la struttura, l’ossatura emotiva. Non c’è spettacolo, ma verità. Non c’è rumore, ma tensione. I rami non sono morti: stanno trattenendo la vita. Le note non sono tristi: stanno preparando il ritorno del senso.
In quell’incontro tra immagine e suono si comprende una cosa semplice e profonda: anche quando tutto sembra spoglio, qualcosa sta ancora crescendo. In silenzio. In attesa.
https://youtu.be/7bw22wYLtwI?t=8

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